Compagno di strada di Bonnard, Matisse, Léger, Braque, Chagall, Duchamp, Miró, Calder e Giacometti, Aimé Maeght fu un gallerista ed un editore di genio, che lasciò un segno nella storia dell'arte del secondo Novecento.
Nel 1945, fondò a Parigi una delle gallerie più creative e autorevoli del secolo, che fu il punto di riferimento dei maestri dell'arte moderna e al contempo uno spazio espositivo aperto alle ricerche del dopoguerra.
Un ventennio dopo inaugurò la Fondazione Marguerite e Aimé Maeght, la prima fondazione francese dedicata all'arte contemporanea, che divenne un crocevia internazionale del mondo artistico, letterario, musicale e intellettuale.
Ferrara Arte racconta questa storia avvincente con una mostra che ripercorre un ventennio dell'attività di Aimé Maeght e dei suoi artisti.
Un centinaio di opere - soprattutto dipinti, ma anche sculture, ceramiche, disegni, incisioni, fotografie storiche e volumi illustrati delle Edizioni Maeght - permettono di ricostruire un capitolo cruciale e affascinante della vita artistica del secondo dopoguerra.